Skip to main content Scroll Top
Qualità del vino
Produttori da 3 generazioni
Produrre il vino richiede competenza e passione. Mettere in discussione le certezze per migliorare
La qualità dei vini è la volontà di voler migliorare il mondo dei vini, creando e trasmettendo passione.
Solfiti

L’anidride solforosa, o chiamati in gergo “i solfiti” sono sostanze chimiche impiegate come conservanti dal settore agroalimentare e, a differenza di quello che si può pensare, molto più limitatamente in campo enologico per non compromettere la qualità del vino. Servono ad inibire l’azione dei batteri che deteriorano gli alimenti, ma alcune volte e in quantità maggiori non vanno d’accordo con il corpo umano. Sul nostro organismo, infatti, queste sostanze possono essere anche dannose. Tra i sintomi degli intolleranti ci sono, nei casi più comuni, mal di testa o mal di stomaco (neanche del tutto accertati).

I solfiti sono sia necessari per la conservazione corrretta dei nostri vini, ma il giusto compromesso in quantità in modo da proteggere il vino, ma anche chi ne assapora il gusto.

Zuccheri nel vino

La dolcezza del vino è un fattore ottenuto da quando viene raccolto il grappolo d’uva, piuttosto da quanto questo viene fermentato, gli zuccheri presenti nel vino sono quindi tutti già presenti nell’uva, e aggiungere zucchero è addirittura è illegale in Italia e anche in altri stati europei, anche se non tutti.

Ma allora cosa significano le sigle sugli spumanti?

Extra bruttra 0 e 6 g/l
Brutminore di 15 g/l
Extra drytra 12 e 20 g/l
Sectra 17 e 35 g/l
Demi-sectra 33 e 50 g/l
Dolcemaggiore di 50 g/l